lunedì 12 marzo 2012

Sunshine reggae

 


C’è un pezzo degli Anni ‘80 che capita di sentire ancora adesso sulle radio: mette allegria con il suo reggae virato in salsa new wave. È “Sunshine reggae” del duo danese Laid Back, composto da John Guldberg (voce, chitarre, basso) e Tim Stah (voce, tastiere, batteria e basso). Sì, avete capito bene: danese, niente di più lontano dalla Giamaica. Eppure, si lascia sentire…

 

 

Al primo posto in Italia, Germania, Danimarca e in altri diciotto paesi, quasi tutti del Sudamerica: uscì nel 1982 ma solo l’anno dopo sfondò, trainando anche l’album che lo conteneva, Keep smiling. La curiosità è che invece negli Stati Uniti a sfondare fu il lato B del 45 giri di “Sunshine reggae”, la dance-funky di “White Horse”.

 

SUNSHINE REGGAE

Gimme gimme, gimme just a little smile, that's all I ask of you.
Gimme gimme, gimme just a little smile, we got a message for you.
Sunshine, sunshine reggae, don't worry, don't hurry, take it easy!
Sunshine, sunshine reggae, let the good vibes get a lot stronger!

Gimme gimme, gimme just a little smile, that's all I ask of you -
Is that too much?
Gimme gimme, gimme just a little smile, we got a message for you.
Join the-
Sunshine, sunshine reggae, let the good vibes get a lot stronger!

Sunshine, sunshine reggae, don't worry, don't hurry, take it easy!
Sunshine, sunshine reggae, let the good vibes get a lot stronger.
Get a lot stronger, let the good vibes get a lot stronger!
Let the good vibes get a lot stronger,
Let the good vibes get a lot stronger!

giovedì 23 febbraio 2012

Lo estás haciendo muy bien

 

Un pezzo che fece scalpore nel 1985, rimanendo però prodotto piuttosto di nicchia fu Lo estás haciendo muy bien del gruppo spagnolo Semen Up. Perché fece scalpore, anzi addirittura scandalo? Perché la band di Vigo lanciò un mini LP con quattro canzoni di elevato contenuto erotico scatenando una virulenta polemica, almeno in patria, dove i testi venivano intesi in maniera più esplicita. Alcuni media, tra i quali la televisione pubblica TVE, censurarono i Semen Up, rifiutandosi di trasmettere le loro canzoni. La censura notoriamente ottiene l’effetto opposto: il mini LP fu diffuso rapidamente dalle radio spagnole ed europee, tanto che la band fu considerata gruppo rivelazione dell’anno da Radio 3, una delle emittenti pubbliche spagnole.

 


 

A proposito… dimenticavo. Cos’è che la ragazza sta “facendo molto bene”, tanto da costare alla musica dei Semen Up l’etichetta di porno-pop? Quello che qualche anno dopo una certa Monica Lewinsky praticò nello Studio Ovale al presidente in carica degli Stati Uniti…

 

domenica 12 febbraio 2012

Whitney Houston

 

E se ne è andata anche Whitney Houston: l’hanno trovata morta in una camera del Beverly Hilton Hotel, a Beverly Hills. Una notizia purtroppo attesa, come lo fu per Amy Winehouse: una vita di droghe e depressione per reggere l’immenso talento avuto in dono e la popolarità. Quella di Whitney esplose all’improvviso nel 1985, quando il suo album d’esordio intitolato semplicemente “Whitney Houston” balzò direttamente al primo posto della classifica americana e vi rimase per 14 settimane. Fu primo anche in Australia, Canada, Norvegia e Svezia, secondo  in Germania, Giappone, Svizzera e Regno Unito, terzo in Austria e Nuova Zelanda, undicesimo in Italia. Tuttora è l’album più venduto di una cantante esordiente: 29 milioni di copie nel mondo. Una di quelle è nella mia raccolta: il vinile del 33 giri con la bella Whitney che appare in tutto il suo splendore non solo sulla copertina, ma anche sul retro, dove è ritratta in uno sgambatissimo costume bianco.


 



 

In quell’album c’è una cover da Diana Ross, “In your arms”, ma soprattutto due pezzi diventati famosissimi: “Greatest love of all” e “All at once”, usati spessissimo anche nelle trasmissioni televisive.

 

GREATEST LOVE OF ALL


ALL AT ONCE

 

Nel 1987, sull’onda del successo, pubblica “Whitney”, il suo secondo album, preceduto da un’altra grandissima hit, “I wanna dance with somebody”. Venti milioni di copie e primo posto in classifica ovunque: Australia, Austria, Canada, Germania, Italia, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti. Anche per “Whitney” Grammy Awards a pioggia. E un record tutto italiano: uno dei tre album stranieri, con “Bad” di Michael Jackson" e “True Blue” di Madonna, ad aver venduto più di un milione di copie nel Belpaese. Sentimentalmente intanto si lega al giocatore di football Randall Cunningham e all’attore Eddie Murphy.

 

I WANNA DANCE WITH SOMEBODY

 

Il successo è planetario: nel 1988 viene scelta per incidere l’inno delle Olimpiadi di Seul, “One moment in time”.

 

La sua carriera è vertiginosa, non ancora segnata dai problemi che le rovineranno la vita. Anzi, nei primi anni ‘90 diventerà anche attrice di successo con “The Bodyguard – Guardia del corpo”, “Donne”, “Uno sguardo dal cielo”. Poi sposa lo scapestrato Bobby Brown, noto per molestie, lesioni e uso di droghe. Comincia a vociferarsi sull’uso di droghe anche da parte di Whitney, che nel 2003 viene anche picchiata da Bobby. Nel 2006 lo lascia per disintossicarsi e divorzia ottenendo la custodia della figlia Bobbi Kristina. Nel 2009 appare rinata al lancio del suo ultimo album a Central Park.

Il resto è cronaca. Che la terra ti sia lieve, Whitney…

mercoledì 1 febbraio 2012

La grande avventura

 

Riccardo Cocciante + Mogol + Enrico Ruggeri + Lucio Dalla +  Milo Manara: il risultato è “La grande avventura”, un album del 1988 in cui il cantante di origine indocinese sforna brani sul filo della memoria, aiutato anche dai parolieri d’eccezione: Ruggeri scrisse Indocina e Il funambolo, Dalla Cuori di Gesù, Mogol le altre sette canzoni dell’album, tra le quali spiccano Il mio nome è Riccardo e Un desiderio di vita indicibile. Geoff Westley, il mago degli effetti che aveva collaborato con Battisti, nello studio londinese dove Cocciante registrò, aggiunse i suoi arrangiamenti con tanta elettronica e computer. E Milo Manara disegnò la copertina…

 

 

LA GRANDE AVVENTURA (1988)

  1. Il mio nome è Riccardo
  2. Un desiderio di vita indicibile
  3. La canzone di Francesco
  4. Cuori di Gesù
  5. Canzone indiana
  6. Indocina
  7. Il vero amore
  8. Scene di primavera con mia madre
  9. Il funambolo
  10. La grande avventura
 

     

    INDOCINA

    IL FUNAMBOLO

    LA GRANDE AVVENTURA

    mercoledì 4 gennaio 2012

    Don’t stand so close to me

     

    “Don’t stand so close to me”, canzone dei Police scritta da Sting, ha una storia curiosa: ce ne sono due versioni che attraversano gli Anni ‘80. La prima è questa, inserita nell’album Zenyatta Mondatta: uscì come singolo in anticipo di due settimane rispetto all’album, il 19 settembre 1980. Il brano, che parla dell’infatuazione di una studentessa per un giovane insegnante, valse ai Police il Grammy Award nel 1982, oltre al primo posto nella classifica inglese e l’ingresso nella Top Ten americana.

     

     

    Nel 1986 il brano venne riarrangiato, con un coro diverso e toni più pop. Uscì come singolo in ottobre con il titolo “Don’t stand so close to me ‘86” e fu inserito in una raccolta di singoli, Every breath you take: the singles. Nonostante fosse praticamente una riedizione, si piazzò al numero 24 della classifica inglese e entrò tra le prime 20 in Irlanda, Nuova Zelanda e Olanda. Sul retro del 45 giri c’era la versione live.

     

     

    DON’T STAND SO CLOSE TO ME

    Young teacher the subject
    Of schoolgirl fantasy
    She wants him so badly
    Knows what she wants to be
    Inside her there's longing
    This girl's an open page
    Book marking She's so close now
    This girl is half his age

    Don't stand to close to me

    Her friends are so jealous
    You know how bad girls get
    Sometimes it's not so easy
    To be the teacher's pet
    Temptation, frustration
    So bad it makes him cry
    Wet bus stop, she's waiting
    His car is warm and dry

    Don't stand so close to me

    Loose talk in the classroom
    To hurt they try and try
    Strong words in the staffroom
    The accusations fly
    It's no use
    He sees her
    He starts to shake he starts to cough
    Just like the old man in
    That famous book by Nabokov

    Don't stand so close to me

     

    NON STARMI COSÌ VICINO

    Il giovane insegnante è il soggetto
    Della fantasia dell’alunna
    Lei lo desidera tantissimo
    Sa cosa vuole essere
    In lei c’è il vivo desiderio
    Questa ragazza è un libro aperto
    un libro segnato, lei è così vicina adesso
    Questa ragazza ha la metà degli anni di lui

    Non starmi così vicino

    I suoi amici sono invidiosi
    Sanno cosa ottengono le cattive ragazze
    Qualche volta non è così semplice
    Essere l’insegnante prediletto
    Tentazione, frustrazione
    Il suo grido diventa così cattivo
    Umida la fermata dell’autobus, lei sta aspettando
    La sua macchina è calda e asciutta

    Non Starmi così vicino

    Libero dialogo in aula
    Provano e riprovano a ferirlo
    Parole forti nella sala del personale
    Le accuse volano
    Non è modo
    Lui l’ha vista
    Comincia ad agitarsi comincia a tossire
    Proprio come l’uomo maturo in
    Quel famoso libro di Nabokov

    Non starmi così vicino

    venerdì 30 dicembre 2011

    Il Capodanno Fininvest

     

    Capodanno negli Anni ‘80: la prima cosa che mi viene in mente sono gli allucinanti spettacoli televisivi registrati delle reti Fininvest dove tutti aspettavano a reti unificate con aria finta  che arrivasse una finta mezzanotte di un finto Capodanno.

    Ecco il promo per il Capodanno 1987, introdotto da Marco Columbro: i grandi nomi delle reti Fininvest ci sono tutti, dai presentatori ai cantanti, dai comici alle ballerine. E un nome inaspettato, sparato lì per ultimo come un botto: Roberto Benigni.

     

    giovedì 22 dicembre 2011

    Merry Christmas Baby

     

    Amici del Cubo di Rubik, quest’anno gli auguri di Natale ce li fa nientemeno che Bruce Springsteen. Questo è un brano che arriva dal 1986 ed è il lato B del 45 giri “War”, cover di un pezzo di Edwin Starr del 1969. Manco a dirlo, uscì in prossimità delle feste. Una pagina del repertorio minore del Boss, ma carica del suo ritmo, che riesce a vestire il Natale con il suo tipico stile.

     

     

    MERRY CHRISTMAS BABY

    Bring it down, band!
    Now, I just came here tonight to say...
    I just wanna say...
    I just wanna say...
    Merry Christmas baby, you surely treat me nice
    Come on, merry Christmas baby, you surely treat me nice
    I feel just like I'm living, living in paradise
    Now listen
    Now you see, I feel real good tonight
    And I got music on the radio
    And I feel real good tonight
    And I got music on the radio
    And the boys in the band are playing pretty good!
    Now, I feel just like I wanna kiss you
    Underneath my mistletoe
    But now listen
    Santa came down chimney, half past three
    With lots of nice little presents for my baby and me
    Merry Christmas baby, you surely treat me nice
    And I feel like I'm living, just living in paradise
    Come on boys!
    Well now, Santa came down chimney, half past three
    With lots of nice little presents for my baby and me
    Merry Christmas baby, you surely treat me nice
    I feel like I'm living, I'm living in paradise
    And I just came down to say
    Merry Christmas baby
    I just wanna say, merry Christmas baby
    I just wanna say, merry Christmas baby
    I just wanna say, merry Christmas baby
    And happy New Year, too!
    Oh yeah!
    Play it boys, go!
    Merry Christmas
    Ha-ha-ha-ha-ha-happy New Year
    Ohhhh!
    Oh yeah!
    Merry Christmas baby!

     

    Bè, che altro dire? Merry Christmas, anzi… Buon Natale e un 2012 ricco di salute e di letizia.

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