venerdì 30 dicembre 2011

Il Capodanno Fininvest

 

Capodanno negli Anni ‘80: la prima cosa che mi viene in mente sono gli allucinanti spettacoli televisivi registrati delle reti Fininvest dove tutti aspettavano a reti unificate con aria finta  che arrivasse una finta mezzanotte di un finto Capodanno.

Ecco il promo per il Capodanno 1987, introdotto da Marco Columbro: i grandi nomi delle reti Fininvest ci sono tutti, dai presentatori ai cantanti, dai comici alle ballerine. E un nome inaspettato, sparato lì per ultimo come un botto: Roberto Benigni.

 

giovedì 22 dicembre 2011

Merry Christmas Baby

 

Amici del Cubo di Rubik, quest’anno gli auguri di Natale ce li fa nientemeno che Bruce Springsteen. Questo è un brano che arriva dal 1986 ed è il lato B del 45 giri “War”, cover di un pezzo di Edwin Starr del 1969. Manco a dirlo, uscì in prossimità delle feste. Una pagina del repertorio minore del Boss, ma carica del suo ritmo, che riesce a vestire il Natale con il suo tipico stile.

 

 

MERRY CHRISTMAS BABY

Bring it down, band!
Now, I just came here tonight to say...
I just wanna say...
I just wanna say...
Merry Christmas baby, you surely treat me nice
Come on, merry Christmas baby, you surely treat me nice
I feel just like I'm living, living in paradise
Now listen
Now you see, I feel real good tonight
And I got music on the radio
And I feel real good tonight
And I got music on the radio
And the boys in the band are playing pretty good!
Now, I feel just like I wanna kiss you
Underneath my mistletoe
But now listen
Santa came down chimney, half past three
With lots of nice little presents for my baby and me
Merry Christmas baby, you surely treat me nice
And I feel like I'm living, just living in paradise
Come on boys!
Well now, Santa came down chimney, half past three
With lots of nice little presents for my baby and me
Merry Christmas baby, you surely treat me nice
I feel like I'm living, I'm living in paradise
And I just came down to say
Merry Christmas baby
I just wanna say, merry Christmas baby
I just wanna say, merry Christmas baby
I just wanna say, merry Christmas baby
And happy New Year, too!
Oh yeah!
Play it boys, go!
Merry Christmas
Ha-ha-ha-ha-ha-happy New Year
Ohhhh!
Oh yeah!
Merry Christmas baby!

 

Bè, che altro dire? Merry Christmas, anzi… Buon Natale e un 2012 ricco di salute e di letizia.

mercoledì 23 novembre 2011

Albert One

 

 

Un tipo in carne vestito da pilota di Formula 1 dei tempi eroici con caschetto bianco e volante appeso al collo. Così, con Turbo Diesel, Albert One balzò alle cronache musicali italiane nel 1984: la sua era la classica italo-disco, simpaticamente allegra e un poco trasgressiva. Già il nome, Albert One (si legge in inglese, “Albert Uan”) è chiaramente gioco di parole, vista la stazza del cantante-dj, Albertone. Si tratta di Alberto Carpani, un piacentino nato nel 1956 e capace se non di bissare il successo di Turbo Diesel, almeno di dignitosissimi singoli negli anni a venire: Heart on fire e Lady O nel 1985, Secrets nel 1986, Everybody e Visions nel 1988, Loverboy nel 1989.

 

E, per la serie “Che fine hanno fatto?”, ecco qui Albert One in un’intervista nel 2010:

domenica 13 novembre 2011

Una app Anni ‘80

 

Nostalgia degli anni ‘80, di quando si ascoltava la musica in cassette, di quando le si infilava nei dock degli stereo, dei grandi impianti portatili, dei primi piccoli walkman.

Nostalgia canaglia…

E qualcuno ha pensato a noi, creando una app per iPhone, iPod Touch e iPad.

 

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Non è la stessa cosa, sappiamo tutti che è un mp3 o qualche altra diavoleria digitale che stiamo ascoltando. Ma, magari, quando mettiamo Forever young degli Alphaville, 99 Luftballons di Nena o Cosa resterà degli Anni ‘80 di Raf, ci sembrerà che il tempo non è passato…

lunedì 24 ottobre 2011

La signora Luisa

 

Uno dei tormentoni che hanno caratterizzato gli Anni ‘80 viene - come molti altri – dagli spot televisivi. Non dobbiamo dimenticare che è stato il loro decennio di lancio e creatività, grazie al fenomeno della nascita dei grandi network televisivi privati e al loro massiccio uso pubblicitario.

Ma chi è la signora Luisa? È un’energica donna delle pulizie che in uno spot del 1982 entra in casa come un ciclone e comincia a dialogare con la padrona:

- Signora Luisa! Ah, grazie di essere venuta!

- Luisa comincia presto, finisce presto e di solito non pulisce il water

- Non lo pulisce?

- No, perché nel water mette una schiuma attiva

- Una schiuma attiva nel water?

- Sì, Gled Magic Water

- Gled Magic Water…

- Rinfresca ad ogni scarico. Venga! Gled Magic Water ad ogni scarico produce una schiuma attiva che previene le macchie e dà un gradevole profumo. Gled Magic Water, la “schiumattiva” che mantiene il water pulito e profumato.

 

 

Quel “comincia presto, finisce presto e di solito non pulisce il water” entrò nelle battute di tutti i giorni nei più svariati contesti…

venerdì 14 ottobre 2011

Glory days

 

Glory Days uscì il 13 maggio 1985, quinto singolo estratto dal fortunatissimo Born in the USA di Bruce Springsteen. In realtà era stato registrato nella primavera del 1982, durante le sessioni per l’album e considerato subito uno dei pezzi di punta. Il testo narra di un uomo che ricorda i suoi “giorni di gloria” e rievoca le persone che ha conosciuto. La musica, composta con organo rock, piano honky-tonk, chitarra da garage-band e arricchita dal mandolino suonato da Steve Van Zandt, ebbe certamente una notevole parte nel successo del brano.

Glory Days salì al quinto posto dell’hit parade americana, riuscendo a portare nella top ten un’altra traccia dell’album, la quinta, come detto. Sul retro del 45 giri c’era Stand on it, un brano non presente in Born in the U.S.A.

 

GLORY DAYS

I had a friend was a big baseball player
back in high school
He could throw that speedball by you
Make you look like a fool boy
Saw him the other night at this roadside bar
I was walking in, he was walking out
We went back inside sat down had a few drinks
but all he kept talking about was
Glory days well they'll pass you by
Glory days in the wink of a young girl's eye
Glory days, glory days
Well there's a girl that lives up the block
back in school she could turn all the boy's heads
Sometimes on a Friday I'll stop by
and have a few drinks after she put her kids to bed
Her and her husband Bobby well they split up
I guess it's two years gone by now
We just sit around talking about the old times,
she says when she feels like crying
she starts laughing thinking about
My old man worked 20 years on the line
and they let him go
Now everywhere he goes out looking for work
they just tell him that he's too old
I was 9 nine years old and he was working at the
Metuchen Ford plant assembly line
Now he just sits on a stool down at the Legion hall
but I can tell what's on his mind
Glory days yeah goin back
Glory days aw he ain't never had
Glory days, glory days
Now I think I'm going down to the well tonight
and I'm going to drink till I get my fill
And I hope when I get old I don't sit around thinking about it
but I probably will
Yeah, just sitting back trying to recapture
a little of the glory of, well time slips away
and leaves you with nothing mister but
boring stories of glory days

 

GIORNI DI GLORIA

Avevo un amico che era un grande giocatore di baseball
quando era alle superiori
Poteva tirarti quella palla veloce vicino
Ti faceva sembrare stupido
L'ho rivisto l'altro giorno in questo bar lungo la strada
Io stavo entrando, lui usciva
Siamo tornati dentro insieme, ci siamo seduti e abbiamo bevuto qualche drink
Ma tutto ciò di cui continuava a parlare erano
I giorni di gloria, beh, ti sono passati accanto
Giorni di gloria negli ammiccamenti di una giovane ragazza
Giorni di gloria, giorni di gloria
Beh c'è una ragazza che se la passa bene in questo isolato
Ai tempi della scuola faceva voltare tutti i ragazzi
Prima o poi, un venerdì, mi fermerò
per un paio di drink dopo che avrò messo i bambini a letto
Lei e suo marito Bobby, beh, si sono lasciati
Ci scommetto saranno passati già un paio d'anni
Ci metteremo seduti semplicemente, parlando dei vecchi tempi
Racconta di come si sente piangendo
comincia a ridere ripensando
Ai giorni di gloria, beh, ti sono passati accanto
Giorni di gloria negli ammiccamenti di una giovane ragazza
Giorni di gloria, giorni di gloria
Mio padre ha lavorato 20 anni in fabbrica
e ora l'hanno lasciato a casa
E ora ovunque vada per chiedere lavoro
Gli rispondono che è troppo vecchio
Avevo 9 anni e lui lavorava
per la catena di montaggio della Mentuchen Ford
E ora sta solo seduto su un panchetto fuori dall'ingresso della Legione
ma non saprei dire cosa gli passa per la testa
Giorni di gloria, sì, che tornano indietro
Giorni di gloria che non abbiamo mai avuto
Giorni di gloria giorni di gloria
Penso che andrò al pozzo stasera
e berrò finché non sarò pieno
E spero che, quando sarò vecchio, non starò seduto da qualche parte a pensarci
ma probabilmente sarà così
Sì, semplicemente stando lì seduto cercando di riacciuffare
un po' della gloria, beh il tempo scivola via
e ti lascia senza niente se non
Noiose storie di giorni gloriosi

lunedì 12 settembre 2011

Russians

 

Nel 1985 si potevano intravedere i primi segni dello scricchiolio dell’impero sovietico: l’URSS, dopo gli anni granitici di Kruscev e Breznev era passata per oscuri notabili di partito, Yuri Andropov e Konstantin Chernenko, morti dopo poco tempo di presidenza. Nell’aria c’erano segni di rinnovamento, i primi segni delle riforme che sarebbero arrivati con Mikhail Gorbaciov e la sua perestroika prima e con il decisionismo di Boris Eltsin che avrebbe posto fine all’Unione nel 1991.

E questi segnali colse Sting, fuoruscito dai Police e autore del suo primo album solista, in uno dei pezzi più belli di The Dream of the Blue Turtles, disco dai toni jazz: Russians, uscita come singolo il 1° novembre 1985, parla di Guerra Fredda e della necessità di finirla una buona volta, abbandonandosi all’amore per i propri figli, assicurando loro un futuro migliore.

Il brano, basato per quanto riguarda la musica su una variazione del  Lieutenant Kije Suite, Op. 60 di Sergej Prokofiev, ebbe un successo straordinario in Francia, dove raggiunse il 2° posto delle classifiche, un po’ meno nel resto del mondo: 8° in Olanda, 16° negli USA, 12° nel Regno Unito. Notevole invece il video, in un rigoroso bianco e nero.

 

 

RUSSIANS

In Europe and America, there's a growing feeling of hysteria
Conditioned to respond to all the threats
In the rhetorical speeches of the Soviets
Mr Krushchev said we will bury you
I don't subscribe to this point of view
It would be such an ignorant thing to do
If the Russian love their children too
How can I save my little boy from Oppenheimer's deadly toy
There is no monopoly of common sense
On either side of the political fence
We share the same biology
Regardless of ideology
Believe me when I say to you
I hope the Russians love their children too
There is no historical precedent
To put the words in the mouth of the president
There's no such thing as a winnable war
It's a lie we don't believe anymore
Mr Reagan says we will protect you
I don't subscribe to this point of view
Believe me when I say to you
I hope the Russians love their children too
We share the same biology
Regardless of ideology
What might save us me and you
Is that the Russians love their children too

 

In Europa e in America, c'è un crescente senso d'isteria
Condizionato in risposta alle minacce
Dei retorici discorsi dei Sovietici
Il sig. Kruscev ha detto “Vi seppelliremo”
Io non sottoscrivo questo punto di vista
Sarebbe una cosa ignorante da fare
Se anche i Russi amano i loro bambini
Come posso salvare il mio ragazzo dal giocattolo di morte di Oppenheimer?
Non c'è monopolio nel senso comune
Da ogni lato dello schieramento politico
Condividiamo la stessa biologia
A dispetto dell'ideologia
Credimi quando te lo dico
Spero che anche i Russi amino i loro bambini
Non c'è precedente storico
Per mettere le parole in bocca al Presidente
Non c'è nessuna guerra da vincere
È una bugia in cui non ci crediamo più
Il sig. Reagan dice “Noi ti proteggeremo”
Non sottoscrivo questo punto di vista
Credimi quando te lo dico
Spero che anche i Russi amino i loro bambini
Condividiamo la stessa biologia
A dispetto dell'ideologia
La cosa che può salvare noi, me e te
È che anche i Russi amino i loro bambini

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