domenica 23 gennaio 2011

TV Sorrisi e Canzoni

 

Negli Anni ‘80, sull’abbrivio delle televisioni commerciali, che divennero la vera e propria alternativa alla Rai, TV Sorrisi e Canzoni, entrata a far parte della SBE di Silvio Berlusconi e poi della Mondadori,  lanciò una serie di aggressive pubblicità che ogni settimana lanciavano il numero in edicola. Eccone una carrellata.

1984

1984

1987

1989

lunedì 17 gennaio 2011

Il bocconiano calabrese

 

Nel 1985 tutti noi che seguivamo Drive in facemmo la conoscenza di un nuovo personaggio, il bocconiano calabrese fuori sede. Lo interpretava Sergio Vastano, un cabarettista romano trentatreenne. Il “bocconiano”, studente di Economia e Commercio alla prestigiosa Università Bocconi di Milano, entrava in scena tra le auto, i bar e le “ragazze fast-food” e incominciava a raccontare la sua storia. Invariabilmente si arrivava a qualcosa legato al numero 18 e lì il bocconiano, con spiccato accento calabrese, che fosse l’amaro 18 Isolabella o l’autobus numero 18, gridava: “Ma io il 18 lo rifiuto! Ha capito? Io il 18 lo rifiuto” giocando naturalmente sulla votazione universitaria, dove il 18 equivale alla sufficienza minima.

martedì 4 gennaio 2011

99 Luftballons

 

“Hast Du etwas Zeit für mich”: una voce femminile che cantava in tedesco, era il 1983 quando questo incipit di canzone irruppe negli Anni ‘80 e deflagrò con uno dei brani più famosi del decennio, “99 (Neunundneunzig) Luftballons”. La cantante era Nena, una ventitreenne di Hagen, accompagnata dal suo gruppo. Il successo di questo pezzo a metà tra la new wave (o meglio la Neue Welle tedesca) e il pop-rock fu subito prorompente e si diffuse in breve dalla Germania, dove il 25 marzo 1983 era già al primo posto della hit parade, al resto del mondo, dove primeggiò un po’ ovunque nel corso del 1983 e del 1984, tanto da essere poi registrato anche in una versione inglese in cui i 99 palloncini del titolo diventavano 99 palloni rossi, “99 red balloons”. La versione tedesca ha anche un record: fu il primo pezzo in quella lingua a raggiungere la top ten americana.

 

“99 Luftballons” è un brano contro la guerra: i 99 palloncini lanciati in aria sono considerati come un attacco alieno e un generale dà l’ordine di abbattere gli oggetti non identificati. L’autore del testo, il chitarrista Carlo Karges, dice di avere avuto l’ispirazione durante un concerto dei Rolling Stones a Berlino Ovest, durante il quale vennero liberati dei palloncini.

99 LUFTBALLONS

Hast Du etwas Zeit für mich
Dann singe ich ein Lied fuer Dich
Von 99 Luftballons
Auf ihrem Weg zum Horizont
Denkst Du vielleicht grad' an mich
Dann singe ich ein Lied fuer Dich
Von 99 Luftballons
Und dass sowas von sowas kommt

99 Luftballons
Auf ihrem Weg zum Horizont
Hielt man fuer UFOs aus dem All
Darum schickte ein General
Eine Fliegerstaffel hinterher
Alarm zu geben, wenn es so war
Dabei war da am Horizont
Nur 99 Luftballons

99 Duesenjaeger
Jeder war ein grosser Krieger
Hielten sich fuer Captain Kirk
Das gab ein grosses Feuerwerk
Die Nachbarn haben nichts gerafft
Und fuehlten sich gleich angemacht
Dabei schoss man am Horizont
Auf 99 Luftballons

99 Kriegsminister
Streichholz und Benzinkanister
Hielten sich fuer schlaue Leute
Witterten schon fette Beute
Riefen: Krieg und wollten Macht
Mann, wer haette das gedacht
Dass es einmal soweit kommt
Wegen 99 Luftballons

99 Jahre Krieg
Liessen keinen Platz fuer Sieger
Kriegsminister gibt es nicht mehr
Und auch keine Duesenflieger
Heute zieh ich meine Runden
Seh die Welt in Truemmern liegen
Hab' nen Luftballon gefunden
Denk' an Dich und lass' ihn fliegen

99 RED BALLOONS

You and I in a little toy shop
Buy a bag of balloons with the money we've got.
Set them free at the break of dawn
'Til one by one, they were gone.
Back at base, bugs in the software
Flash the message, Something's out there.
Floating in the summer sky.
99 red balloons go by.

99 red balloons
floating in the summer sky.
Panic bells, it's red alert.
There's something here from somewhere else.
The war machine springs to life.
Opens up one eager eye.

Focusing it on the sky.
Where 99 red balloons go by.99 Decision Street.
99 ministers meet.
To worry, worry, super-scurry.
Call the troops out in a hurry.
This is what we've waited for.
This is it boys, this is war.
The president is on the line
As 99 red balloons go by.

99 Knights of the air
Ride super-high-tech jet fighters
Everyone's a superhero.
Everyone's a Captain Kirk.
With orders to identify.
To clarify and classify.
Scramble in the summer sky.
As 99 red balloons go by.

99 dreams I have had.
In every one a red balloon.
It's all over and I'm standing pretty.
In this dust that was a city.
If I could find a souvenier.
Just to prove the world was here.
And here is a red balloon
I think of you and let it go.

giovedì 30 dicembre 2010

Times Square 1980

 

A Times Square a New York, il 31 dicembre 1979, accolsero così il primo degli anni con l’8 davanti, quelli che sono protagonisti di questo blog:

Buon anno a tutti i lettori del “Cubo di Rubik”!

Daniele

giovedì 23 dicembre 2010

Tre spot natalizi

 

Tre spot natalizi: il classico della Coca Cola, il panettone Galbusera del 1981 e quello Motta del 1982.

Buon Natale.

venerdì 10 dicembre 2010

The final countdown

 

L’amico lettore Roberto nel commento all’ultimo post su “Flash in the night” dei Secret Service, che poi si è allargato a discorsi su altri gruppi nordici, scrive: «“The Final countdown" fu epocale, anche se tacciato di essere troppo commerciale. L'intro con le tastiere ancora oggi farebbe venire giù interi stadi». Vero. In pratica questo post l’ha già scritto lui.

Si parla di “The final countdown” degli Europe, uno dei brani simbolo degli anni ‘80, per settimane in testa all’hit parade italiana nel 1986 e nel 1987 e seconda hit nella classifica finale del 1987 dietro a “La Bamba” dei Los Lobos.  Un pezzo a metà tra il glam metal e il rock duro con venature pop. Prendeva: e infatti, oltre che da noi raggiunse la prima posizione nelle hit parade in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Svezia, Irlanda e Svizzera e l’ottava tra i primi 100 di Billboard.

Il brano, inserito nell’omonimo album, uscì il 14 febbraio 1986, ed è un lavoro a più mani: Joey Tempest ci mise la melodia, che aveva scritto quattro anni prima per una discoteca di Stoccolma; John Norum ci applicò il famosissimo assolo di chitarra. Il testo di Tempest è dichiaratamente ispirato a “Space Oddity” di David Bowie e parla dell’abbandono del pianeta in seguito ad una guerra nucleare.

THE FINAL COUNTDOWN

We're leaving together
But still it's farewell
And maybe we'll come back,
To earth, who can tell?
I guess there's no one to blame
We're leaving ground
Will things ever be the same again?
It's the Final Countdown...
We're heading for Venus and still we stand tall
Cause maybe they've seen us and welcome us all
With so man light years to go and things to be found
I'sure that we'll all miss her so
It's the Final Countdown...

IL CONTO ALLA ROVESCIA FINALE

Stiamo partendo insieme
ma non è ancora l’addio
e forse torneremo
sulla Terra, chi può dirlo?
Penso che non si possa incolpare nessuno
stiamo lasciando la casa
le cose saranno mai come prima?
E' il conto alla rovescia finale
il conto alla rovescia finale
Facciamo rotta su Venere
e ancora stiamo in piedi
perché forse ci hanno visto
e ci hanno dato il benvenuto
con così tanti anni luce da percorrere
e cose da trovare
sono sicuro che ci mancherà molto
È il conto alla rovescia finale
il conto alla rovescia finale…

Dell’album parleremo ancora, almeno per “Carrie”, altro pezzo interessante.

venerdì 3 dicembre 2010

Flash in the night

 

Nel 1981 comparve un brano che è poi la classica single-hit di un gruppo, in questo caso gli svedesi Secret Service. È un pezzo synth-pop che ebbe un buon successo soprattutto nell’estate successiva. Arrivò al primo posto in Portogallo, al quinto in Finlandia, al decimo in Svezia, ma con la conquista del disco d’oro, e in Italia, al dodicesimo in Danimarca. È “Flash in the night” e mi ricorda un’estate indimenticabile, quella del Mundial spagnolo vinto dalla nostra nazionale, ma anche dei miei 18 anni. Ogni volta che la ascolto scatena emozioni a non finire…

 

FLASH IN THE NIGHT

As a break of dawn came closer
All my hopes seemed so forlorn.
The misty signs of laughter
And the light eluded all.
My despair was caught in motion
A face just barely true -
Shadows in blue.
A flash in the night . . .
In the changing of the season
Releasing one lost name.
The scar once healed forever
Dissolving in the rain.
A twig snapped in the clearing
A glimpse of golden skin
My face within
My despair was caught in motion.
A face just barely true -
Shadows in blue.
A flash in the night . . .

 

Traduzione:

Mentre l'irrompere dell'alba si avvicinava
Tutte le mie speranze sembravano vane.
Gli indistinti segni di risata
E la luce eludevano tutto.
La mia disperazione era catturata in movimento
Un volto minimamente vero -
Ombre nel blu.
Un lampo nella notte...
Al cambio della stagione
Liberando un nome perduto.
La cicatrice un tempo guarita per sempre
Si sta dissolvendo nella pioggia.
Un ramoscello spezzato nella radura
Uno scorcio di pelle dorata
La mia faccia all'interno
La mia disperazione era catturata in movimento
Un volto minimamente vero -
Ombre nel blu.
Un lampo nella notte...

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