mercoledì 25 agosto 2010

L’Asta tosta

Ma perché mi dice ciò?

È lui o non è lui? È lui o non è lui? Cerrrto che è lui!

Chi offre qualcosa? Chi offre qualcosa? Come dice? 1.500? Aggiudicato.

Sono tormentoni dell’«Asta tosta» (“oggetti tosti per tutti i gosti”) di "Drive in”, nella quale un giovane Ezio Greggio parodiava le vendite televisive che cominciavano allora a riempire i palinsesti delle televisioni locali. Il personaggio immancabile era sempre l’immaginario pittore Teomondo Scrofalo, con la stessa opera terribilmente kitsch, di volta in volta presentata con titolo diverso. Non mancavano improbabili oggetti riferiti ai personaggi più in voga del momento e a quelli più chiacchierati sui giornali di gossip: Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Johnny Dorelli, Alida Chelli. E c’erano anche agganci all’attualità politica, come nel caso della contestazione in Piazza Duomo con lancio di ortaggi al segretario della UIL Benvenuto.


mercoledì 18 agosto 2010

Colore semprevivo

“Colore semprevivo” è lo slogan Philips per il 1980: era il periodo in cui la multinazionale vendeva televisori a iosa – occorre ricordare che la tv a colori in Italia arrivò buona ultima nei paesi industrializzati, intorno al 1977, e dunque il mercato era molto vasto e appetibile. Ecco allora questi due spot in cui un uomo resta ammaliato dai colori di un avveniristico cartellone pubblicitario multimediale: in un caso si appoggia a una panchina e il colore “diventa vivo”, nell’altro rimane incantato in mezzo al traffico milanese e un vigile lo sveglia bruscamente dal sogno ad occhi aperti. Una curiosità: vi sembra di riconoscere la voce del jingle? Sì, è proprio lei, la grande Giuni Russo.

 

lunedì 16 agosto 2010

Il cubo di Rubik ritorna!

Dopo tre mesi di sospensione e riflessioni, ho deciso di riaprire il blog: non sarà un aggiornamento continuo e costante ma un’occasionale presenza legata all’ispirazione del momento, a ricordi che riaffiorano, a sensazioni che risorgono grazie a un film, a un libro, a una musica…

Per l’occasione ho rinnovato anche il template e l’intestazione. Con il tempo si potranno migliorare altre cose, aggiungere le pagine come un indice…

E come rinnovato saluto, ecco un vecchio video dei Dire Straits, “Romeo and Juliet” del 1980… magari un giorno parleremo anche di loro e di questo splendido album, “Making movies”…

 

sabato 15 maggio 2010

Il Cubo di Rubik chiude qui

IL CUBO DI RUBIK chiude qui. Ritengo di non avere più nulla da aggiungere a questa esperienza, e lo si può notare dalla rarefazione nella pubblicazione dei post.

Il blog rimane aperto come testimonianza di quegli anni meravigliosi. Ringrazio tutti quelli che mi hanno seguito e che hanno contribuito alla crescita del "Cubo di Rubik".

Applicherò le rinnovate energie a un nuovo blog: "Viaggiatori immobili", dove sognare sulle mappe, sulle monete, sui francobolli, sulle cartoline, su ogni oggetto che ci porta lontano senza muoverci dalla nostra scrivania.

Au revoir

mercoledì 28 aprile 2010

Top Gun

Tom Cruise deve la sua fama a un film del 1986, “Top Gun”, ambientato nel mondo dei piloti da caccia. Era da poco avvenuto lo scontro nel Golfo della Sirte, quando i jet americani colpirono obiettivi libici. Era insomma un tema all’ordine del giorno.

Il regista Tony Scott sfruttò una sceneggiatura che prendeva spunto da un articolo della rivista California Magazine che parlava dei piloti da guerra. Ne uscirà una storia d’amore e amicizia, con Tom Cruise, Il tenente Pete "Maverick" Mitchell che causerà la morte dell’amico Anthony Edwards (il dottor Mark Greene di E.R.), tenente Nick "Goose" Bradshaw, e si innamorerà dell’astrofisica Kelly McGillis, “Charlie”.

“Top gun” aprì la strada ad altri film di genere, come “Codice d’onore”, e alla serie di telefilm “JAG”, apparsi negli Anni ‘90. E subito vi fu chi provò la strada della parodia, come “Hot shot”.

 

 

IL CAST

  • Tom Cruise  Tenente Pete "Maverick" Mitchell
  • Kelly McGillis Charllie "two step" Backwood
  • Anthony Edwards Tenente Nick "Goose" Bradshaw
  • Val Kilmer Tenente Tom "Iceman" Kazansky
  • Tom Skerritt Colonnello Mike "Viper" Metcalf
  • Meg Ryan Carol Bradshaw, mogli di "Goose"
  • Michael Ironside as Tenente Colonnello. Rick "Jester" Heatherly
  • John Stockwell Tenente Bill "Cougar" Cortell
  • Barry Tubb Tenente Leonard "Wolfman" Wolfe
  • Rick Rossovich as Tenente Ron "Slider" Kerner
  • Tim Robbins Tenente Sam "Merlin" Wells
  • Clarence Gilyard, Jr., Tenente Marcus "Sundown" Williams
  • Whip Hubley Tenente Rick "Hollywood" Neven
  • James Tolkan Colonnello Tom "Stinger" Jordan
  • Adrian Pasdar Tenente Charlie "Chipper" Piper
  • Linda Rae Jurgens Signora Metcalf
  • Ron Clark Ufficiale Comandante l’inchiesta 
  • Brian Sheehan "Sprawl"
  • Duke Stroud "Air Boss Johnson"
  • Randall Brady Tenente Davis

 

 

Il successo del film lanciò tra le canzoni immortali un brano della colonna sonora, cantato dai Berlin: “Take my breath away”

 

Con un ringraziamento a Vania, che ha invocato questo ricordo e ha scattato queste fotografie in tema:

top gun 014.JPG top gun 013.JPG

giovedì 22 aprile 2010

Dan Peterson e il Tè Lipton

“mmmhmmh pe’mmè numero uno!” Dan Peterson, allenatore di pallacanestro a Milano con la Olimpia, sponsorizzata Billy, Simac e Tracer, vincitrice di quattro scudetti, due coppe Italia una Korac e una Coppa dei Campioni, negli Anni ‘80 era uno sportivo popolarissimo. Eccolo nello spot del Tè Lipton:

 

Era in Italia da dieci anni. Adesso, dopo oltre vent’anni di commenti televisivi, parla ancora con lo stesso accento…

venerdì 16 aprile 2010

Gli Anni ‘80 di Raimondo Vianello

Raimondo Vianello, scomparso ieri alla soglia degli 88 anni, nel decennio del cubo di Rubik fu uno degli artefici della svolta che portò al successo la televisione commerciale. Fu nel 1982 infatti che, con la moglie Sandra Mondaini, con Corrado e Mike Bongiorno, arruolato personalmente dal patron di Fininvest, l’imprenditore rampante Silvio Berlusconi, traslocò armi e bagagli da “mamma” Rai per intraprendere questa nuova avventura.

Se in Rai fu protagonista esclusivamente dei grandi varietà serali, da “Un, due, tre” a “Tante scuse”, sui canali del Biscione, forse anche grazie alla maggiore possibilità di sperimentare che la nuova televisione consentiva, Vianello portò il suo umorismo di tipico stile britannico, ironico e mordace, nel mondo del quiz prima, della sit-com poi, e addirittura, negli Anni ‘90, nel paludato mondo del calcio, conducendo “Pressing”.

da “ATTENTI A NOI DUE” (1982)

Ma restiamo negli Anni ‘80: il primo programma fu un varietà sulla Rai, “Stasera niente di nuovo”, cui seguì nel 1982 “Attenti a noi due”, prima esperienza con Canale 5: scenette, balletti, risate irresistibili negli sketch con Sandra. Nacque forse lì l’idea di “Casa Vianello”, una longeva sit-com apparsa nel 1988 e durata fino a che le forze, soprattutto di Sandra, bastarono: gli sketch dei varietà si dilatarono fino a diventare telefilm, sempre con la stessa graffiante forza e con la geniale trovata del finale a letto con Sandra che sbuffa “Che barba che noia che noia che barba” agitandosi tra le lenzuola mentre Raimondo la degna solo di qualche sguardo continuando impassibile a leggere la Gazzetta dello Sport. Ecco, se dovessi disegnare una vignetta per commentare la morte di Raimondo Vianello, rappresenterei quel letto, con Sandra in lacrime e la Gazzetta dello Sport piegata sul cuscino vuoto.

 

Raimondo da solo, raramente affiancato da Sandra, si cimentò anche con il mondo del quiz: era perfetto quel suo stile compassato e ironico, sapeva prendere in giro i concorrenti con un atteggiamento quasi cinico, ma riusciva a metterli a loro agio. Prima fu “Zig Zag” con Simona Mariani e poi “Il gioco dei 9”, passato a Gerry Scotti qualche anno più tardi.

 

PROMO PER “ZIG ZAG”

Un personaggio così non si può che rimpiangere, anche perché nessuno nella moderna televisione sembra in grado di raccogliere la sua eredità.

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