giovedì 23 dicembre 2010

Tre spot natalizi

 

Tre spot natalizi: il classico della Coca Cola, il panettone Galbusera del 1981 e quello Motta del 1982.

Buon Natale.

venerdì 10 dicembre 2010

The final countdown

 

L’amico lettore Roberto nel commento all’ultimo post su “Flash in the night” dei Secret Service, che poi si è allargato a discorsi su altri gruppi nordici, scrive: «“The Final countdown" fu epocale, anche se tacciato di essere troppo commerciale. L'intro con le tastiere ancora oggi farebbe venire giù interi stadi». Vero. In pratica questo post l’ha già scritto lui.

Si parla di “The final countdown” degli Europe, uno dei brani simbolo degli anni ‘80, per settimane in testa all’hit parade italiana nel 1986 e nel 1987 e seconda hit nella classifica finale del 1987 dietro a “La Bamba” dei Los Lobos.  Un pezzo a metà tra il glam metal e il rock duro con venature pop. Prendeva: e infatti, oltre che da noi raggiunse la prima posizione nelle hit parade in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, Svezia, Irlanda e Svizzera e l’ottava tra i primi 100 di Billboard.

Il brano, inserito nell’omonimo album, uscì il 14 febbraio 1986, ed è un lavoro a più mani: Joey Tempest ci mise la melodia, che aveva scritto quattro anni prima per una discoteca di Stoccolma; John Norum ci applicò il famosissimo assolo di chitarra. Il testo di Tempest è dichiaratamente ispirato a “Space Oddity” di David Bowie e parla dell’abbandono del pianeta in seguito ad una guerra nucleare.

THE FINAL COUNTDOWN

We're leaving together
But still it's farewell
And maybe we'll come back,
To earth, who can tell?
I guess there's no one to blame
We're leaving ground
Will things ever be the same again?
It's the Final Countdown...
We're heading for Venus and still we stand tall
Cause maybe they've seen us and welcome us all
With so man light years to go and things to be found
I'sure that we'll all miss her so
It's the Final Countdown...

IL CONTO ALLA ROVESCIA FINALE

Stiamo partendo insieme
ma non è ancora l’addio
e forse torneremo
sulla Terra, chi può dirlo?
Penso che non si possa incolpare nessuno
stiamo lasciando la casa
le cose saranno mai come prima?
E' il conto alla rovescia finale
il conto alla rovescia finale
Facciamo rotta su Venere
e ancora stiamo in piedi
perché forse ci hanno visto
e ci hanno dato il benvenuto
con così tanti anni luce da percorrere
e cose da trovare
sono sicuro che ci mancherà molto
È il conto alla rovescia finale
il conto alla rovescia finale…

Dell’album parleremo ancora, almeno per “Carrie”, altro pezzo interessante.

venerdì 3 dicembre 2010

Flash in the night

 

Nel 1981 comparve un brano che è poi la classica single-hit di un gruppo, in questo caso gli svedesi Secret Service. È un pezzo synth-pop che ebbe un buon successo soprattutto nell’estate successiva. Arrivò al primo posto in Portogallo, al quinto in Finlandia, al decimo in Svezia, ma con la conquista del disco d’oro, e in Italia, al dodicesimo in Danimarca. È “Flash in the night” e mi ricorda un’estate indimenticabile, quella del Mundial spagnolo vinto dalla nostra nazionale, ma anche dei miei 18 anni. Ogni volta che la ascolto scatena emozioni a non finire…

 

FLASH IN THE NIGHT

As a break of dawn came closer
All my hopes seemed so forlorn.
The misty signs of laughter
And the light eluded all.
My despair was caught in motion
A face just barely true -
Shadows in blue.
A flash in the night . . .
In the changing of the season
Releasing one lost name.
The scar once healed forever
Dissolving in the rain.
A twig snapped in the clearing
A glimpse of golden skin
My face within
My despair was caught in motion.
A face just barely true -
Shadows in blue.
A flash in the night . . .

 

Traduzione:

Mentre l'irrompere dell'alba si avvicinava
Tutte le mie speranze sembravano vane.
Gli indistinti segni di risata
E la luce eludevano tutto.
La mia disperazione era catturata in movimento
Un volto minimamente vero -
Ombre nel blu.
Un lampo nella notte...
Al cambio della stagione
Liberando un nome perduto.
La cicatrice un tempo guarita per sempre
Si sta dissolvendo nella pioggia.
Un ramoscello spezzato nella radura
Uno scorcio di pelle dorata
La mia faccia all'interno
La mia disperazione era catturata in movimento
Un volto minimamente vero -
Ombre nel blu.
Un lampo nella notte...

lunedì 22 novembre 2010

Windows 1.0

 

Che ve ne pare di questo sistema operativo qua sotto? Superato? Vecchiotto. Nel 1986 questa schermata era il non plus ultra: si tratta della versione 1.0 dell’ora diffusissimo Windows. Uscì infatti il 20 novembre del 1985.

Il logo di Windows allora era più sobrio di quello attuale, più minimalista e meno colorato delle finestre di Windows 95 e 98, di XP, di Vista e di 7:

I requisiti di sistema per Windows 1.0 erano MS-DOS 2.0, 256 KB RAM, dischetto a doppia faccia o hard disk. Tra i programmi c’erano la Calcolatrice, il Calendario, lo Schedario, il Clipboard Viewer, l’orologio, il Pannello di controllo, Paint, il Blocco note, Reversi, Terminale e Write, oltre alla Prompt dei comandi. Le finestre non erano sovrapponibili, ma affiancabili. Una rivoluzione, comunque, per quei tempi. Fu abbandonato nel novembre 1987, con l’uscita della versione 2.0, ma i programmi scritti per 1.0 possono ancora oggi essere letti da XP.

Seppur 25 anni più giovane, non farete fatica a riconoscere il signore ritratto nella foto sotto con il suo Windows 1.0. Un piccolo suggerimento: non è Steve Jobs, ecco, l’altro…

lunedì 8 novembre 2010

Spot del Caffè Paulista

 

Uno spot della compianta coppia Vianello-Mondaini: era il 1981, nel periodo d’oro della coppia. È il caffè Paulista, abbandonati i pupazzi Carmencita e Caballero degli anni ‘60 e ‘70, a chiamarli come testimonial. Vianello e Mondaini rifanno in versione “moschettiere” la celebre sigla di “Noi no” del 1977, che vedeva Raimondo impegnato come Tarzan a salvare con maldestra goffaggine la povera Sandra. “Prendilo caldo e non lo lasci più”. Notare la lunghezza dello spot, ben un minuto!

 

mercoledì 20 ottobre 2010

Your eyes

In uno dei commenti all’ultimo post, quello su “Reality”, avevo parlato di “Your eyes”, la canzone portante del sequel di “Il tempo delle mele”, uscito nel 1982. Gli interpreti sono i Cook Da Books, gruppo new wave britannico di cui è divenuto celebre solo questo pezzo, peraltro neppure incluso nel loro unico album, “Outch”, dell’anno successivo. Ecco la canzone da ballo lento, arrivata al numero 1 in Francia e a Hong Kong:

Cook Da Books, “Your eyes”, 1982

.

YOUR EYES

Your eyes
Opened wide as I looked your way
Couldn't hide what they meant to say
Feeling lost in a crowded room
It's too soon for a new love
When you smile your eyes show your heart
Lost inside a suit torn apart
Feeling alone with people around
True love is so hard to find now
You think you're so misunderstood
I'd explain if only I could
Something tells me this time it's real
The way that I feel
Your eyes like the blue in the summer skies
Caught my gaze as I looked across
Feeling lost in a magic maze
It's too soon for a new love
You can't hide that look in your eyes
Open wide you seem so surprised
Searching around for somebody new
True love is hard to find now
When you smile your eyes show your heart
I feel mine is falling apart
Don't you see the way that I feel
My loving is real

When you're lost your eyes show you how
I should like to know I'm a part
When your eyes shine I'll know you're mine
For all of the time

TRADUZIONE

I tuoi occhi spalancati
da quando ti ho guardata non possono nascondere
quello che vorrebbero dire
Sentirsi persi in una stanza affollata
È troppo presto per un nuovo amore
Quando sorridi
I tuoi occhi mostrano il tuo cuore
Persa dentro un vestito vecchio e strappato
Sentirsi soli con gente attorno
Il vero amore è difficile da trovarsi ora
Pensi di essere incompresa
Se solo potessi spiegare
qualcosa mi dice che questo momento è vero
Il modo in cui mi sento
I tuoi occhi
Come il blu del cielo d’estate
hanno rubato il mio sguardo da quando li ho guardati
Sentirsi persi in un labirinto magico
È troppo presto per un nuovo amore
Non posso nascondere che guardare nei tuoi occhi
spalancati sembri cosi sorpresa
Cercando in giro qualcuno di nuovo
Il vero amore è difficile da trovare ora
Quando sorridi
I tuoi occhi mostrano il tuo cuore
Sento il mio andare a pezzi
non vedi come mi sento
Il mio amore è vero
I tuoi occhi spalancati
da quando ti ho guardata non possono nascondere
quello che vorrebbero dire
Sentirsi persi in una stanza affollata

È troppo presto per un nuovo amore
Quando sorridi
I tuoi occhi mostrano il tuo cuore
Persa dentro un completo vecchio e strappato
Sentirsi soli con gente attorno
Il vero amore è difficile da trovarsi ora
Pensi di essere incompresa
Se solo potessi spiegare
qualcosa mi dice che questo momento è vero
Il modo in cui mi sento
Quando sei persa
I tuoi occhi mostrano il tuo cuore
dovrei sapere che sono messo da parte
Quando i tuoi occhi brillano
Saprò che tu sarai mia per sempre

lunedì 11 ottobre 2010

Reality

Una delle canzoni simbolo degli Anni ‘80 è l’overdose di dolcezza di “Reality”, praticamente l’unico successo di Richard Sanderson, inserita nella colonna sonora del film francese “Il tempo delle mele”, grandissima hit del 1981. Nel film Mathieu, il ragazzo amato da Vic, la protagonista impersonata da Sophie Marceau, gliela fa ascoltare mentre impazza una festa usando uno degli oggetti simbolo del decennio, il Walkman. Mathieu porge la cuffia a Vic e parte questa musica, che scatenerà la dolce reazione della ragazza:

 

Questo è invece il video realizzato dalla casa discografica di Richard Sanderson, arrivato al 1° posto in Austria e Svizzera e al quarto in Italia.

 

REALITY

Met you by surprise, I didn't realize
That my life would change forever
Saw you standing there, I didn't know I cared
There was something special in the air.
Dreams are my reality
The only real kind of real fantasy
Illusions are a common thing
I try to live in dreams
It seems as if it's meant to be.
Dreams are my reality
A different kind of reality
I dream of loving in the night
And loving seems alright
Although it's only fantasy.
If you do exist, honey don't resist
Show me a new way of loving
Tell me that it's true
Show me what to do
I feel something special about you.
Dreams are my reality
The only kind of reality
Maybe my foolishness has past
And maybe now at last
I'll see how a real thing can be.
Dreams are my reality
A wonderous world where I like to be
I dream of holding you all night
And holding you seems right
Perhaps that's my reality.
Met you by surprise, I didn't realize
That my life would change forever
Tell me that it's true
Feelings that are cue
I feel something special about you.
Dreams are my reality
A wonderous world where I like to be
Illusions are a common thing
I try to live in dreams
Although it's only fantasy.
Dreams are my reality
I like to dream of you close to me
I dream of loving in the night
And loving you seems right
Perhaps that's my reality.

TRADUZIONE:

REALTÀ

Ti ho incontrata inaspettatamente
non ho realizzato
che la mia vita sarebbe cambiata per sempre
Ti ho vista li,
non sapevo mi importasse
c'era qualcosa di speciale nell'aria
I sogni sono la mia realtà
l'unico genere di fantasia reale
Le illusioni sono una cosa comune
io cerco di vivere nei sogni
Sembra come se dovesse essere cosi
i sogni sono la mia realtà
un diverso tipo di realtà
di notte sogno di amare
e l’amore sembra giusto
sebbene sia solo fantasia
Se tu esisti,
dolcezza non resistere
mostrami un nuovo modo di amare
Dimmi che è vero
mostrami cosa fare
sento qualcosa di speciale per te
I sogni solo la realtà
l'unico tipo di realtà
forse la mia follia è passata
e forse ora finalmente
vedrò come può essere una cosa vera
I sogni sono la mia realtà
un mondo meraviglioso dove mi piace stare
sogno di stringerti per tutta la notte
e tenerti sembra giusto
forse è la mia realtà
Ti ho incontrata inaspettatamente
non ho realizzato
che la mia vita sarebbe cambiata per sempre
Dimmi che è vero,
sentimenti che sono un segnale
Sento qualcosa di speciale per te
I sogni sono la mia realtà
un mondo meraviglioso dove mi piace stare
Le illusioni sono una cosa comune
io cerco di vivere nei sogni
I sogni sono la mia realtà
mi piace sognarti vicina a me
Sogno di amare nella notte
e amarti sembra giusto
Forse questa è la mia realtà

LinkWithin

Blog Widget by LinkWithin