mercoledì 4 gennaio 2012

Don’t stand so close to me

 

“Don’t stand so close to me”, canzone dei Police scritta da Sting, ha una storia curiosa: ce ne sono due versioni che attraversano gli Anni ‘80. La prima è questa, inserita nell’album Zenyatta Mondatta: uscì come singolo in anticipo di due settimane rispetto all’album, il 19 settembre 1980. Il brano, che parla dell’infatuazione di una studentessa per un giovane insegnante, valse ai Police il Grammy Award nel 1982, oltre al primo posto nella classifica inglese e l’ingresso nella Top Ten americana.

 

 

Nel 1986 il brano venne riarrangiato, con un coro diverso e toni più pop. Uscì come singolo in ottobre con il titolo “Don’t stand so close to me ‘86” e fu inserito in una raccolta di singoli, Every breath you take: the singles. Nonostante fosse praticamente una riedizione, si piazzò al numero 24 della classifica inglese e entrò tra le prime 20 in Irlanda, Nuova Zelanda e Olanda. Sul retro del 45 giri c’era la versione live.

 

 

DON’T STAND SO CLOSE TO ME

Young teacher the subject
Of schoolgirl fantasy
She wants him so badly
Knows what she wants to be
Inside her there's longing
This girl's an open page
Book marking She's so close now
This girl is half his age

Don't stand to close to me

Her friends are so jealous
You know how bad girls get
Sometimes it's not so easy
To be the teacher's pet
Temptation, frustration
So bad it makes him cry
Wet bus stop, she's waiting
His car is warm and dry

Don't stand so close to me

Loose talk in the classroom
To hurt they try and try
Strong words in the staffroom
The accusations fly
It's no use
He sees her
He starts to shake he starts to cough
Just like the old man in
That famous book by Nabokov

Don't stand so close to me

 

NON STARMI COSÌ VICINO

Il giovane insegnante è il soggetto
Della fantasia dell’alunna
Lei lo desidera tantissimo
Sa cosa vuole essere
In lei c’è il vivo desiderio
Questa ragazza è un libro aperto
un libro segnato, lei è così vicina adesso
Questa ragazza ha la metà degli anni di lui

Non starmi così vicino

I suoi amici sono invidiosi
Sanno cosa ottengono le cattive ragazze
Qualche volta non è così semplice
Essere l’insegnante prediletto
Tentazione, frustrazione
Il suo grido diventa così cattivo
Umida la fermata dell’autobus, lei sta aspettando
La sua macchina è calda e asciutta

Non Starmi così vicino

Libero dialogo in aula
Provano e riprovano a ferirlo
Parole forti nella sala del personale
Le accuse volano
Non è modo
Lui l’ha vista
Comincia ad agitarsi comincia a tossire
Proprio come l’uomo maturo in
Quel famoso libro di Nabokov

Non starmi così vicino

venerdì 30 dicembre 2011

Il Capodanno Fininvest

 

Capodanno negli Anni ‘80: la prima cosa che mi viene in mente sono gli allucinanti spettacoli televisivi registrati delle reti Fininvest dove tutti aspettavano a reti unificate con aria finta  che arrivasse una finta mezzanotte di un finto Capodanno.

Ecco il promo per il Capodanno 1987, introdotto da Marco Columbro: i grandi nomi delle reti Fininvest ci sono tutti, dai presentatori ai cantanti, dai comici alle ballerine. E un nome inaspettato, sparato lì per ultimo come un botto: Roberto Benigni.

 

giovedì 22 dicembre 2011

Merry Christmas Baby

 

Amici del Cubo di Rubik, quest’anno gli auguri di Natale ce li fa nientemeno che Bruce Springsteen. Questo è un brano che arriva dal 1986 ed è il lato B del 45 giri “War”, cover di un pezzo di Edwin Starr del 1969. Manco a dirlo, uscì in prossimità delle feste. Una pagina del repertorio minore del Boss, ma carica del suo ritmo, che riesce a vestire il Natale con il suo tipico stile.

 

 

MERRY CHRISTMAS BABY

Bring it down, band!
Now, I just came here tonight to say...
I just wanna say...
I just wanna say...
Merry Christmas baby, you surely treat me nice
Come on, merry Christmas baby, you surely treat me nice
I feel just like I'm living, living in paradise
Now listen
Now you see, I feel real good tonight
And I got music on the radio
And I feel real good tonight
And I got music on the radio
And the boys in the band are playing pretty good!
Now, I feel just like I wanna kiss you
Underneath my mistletoe
But now listen
Santa came down chimney, half past three
With lots of nice little presents for my baby and me
Merry Christmas baby, you surely treat me nice
And I feel like I'm living, just living in paradise
Come on boys!
Well now, Santa came down chimney, half past three
With lots of nice little presents for my baby and me
Merry Christmas baby, you surely treat me nice
I feel like I'm living, I'm living in paradise
And I just came down to say
Merry Christmas baby
I just wanna say, merry Christmas baby
I just wanna say, merry Christmas baby
I just wanna say, merry Christmas baby
And happy New Year, too!
Oh yeah!
Play it boys, go!
Merry Christmas
Ha-ha-ha-ha-ha-happy New Year
Ohhhh!
Oh yeah!
Merry Christmas baby!

 

Bè, che altro dire? Merry Christmas, anzi… Buon Natale e un 2012 ricco di salute e di letizia.

mercoledì 23 novembre 2011

Albert One

 

 

Un tipo in carne vestito da pilota di Formula 1 dei tempi eroici con caschetto bianco e volante appeso al collo. Così, con Turbo Diesel, Albert One balzò alle cronache musicali italiane nel 1984: la sua era la classica italo-disco, simpaticamente allegra e un poco trasgressiva. Già il nome, Albert One (si legge in inglese, “Albert Uan”) è chiaramente gioco di parole, vista la stazza del cantante-dj, Albertone. Si tratta di Alberto Carpani, un piacentino nato nel 1956 e capace se non di bissare il successo di Turbo Diesel, almeno di dignitosissimi singoli negli anni a venire: Heart on fire e Lady O nel 1985, Secrets nel 1986, Everybody e Visions nel 1988, Loverboy nel 1989.

 

E, per la serie “Che fine hanno fatto?”, ecco qui Albert One in un’intervista nel 2010:

domenica 13 novembre 2011

Una app Anni ‘80

 

Nostalgia degli anni ‘80, di quando si ascoltava la musica in cassette, di quando le si infilava nei dock degli stereo, dei grandi impianti portatili, dei primi piccoli walkman.

Nostalgia canaglia…

E qualcuno ha pensato a noi, creando una app per iPhone, iPod Touch e iPad.

 

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Non è la stessa cosa, sappiamo tutti che è un mp3 o qualche altra diavoleria digitale che stiamo ascoltando. Ma, magari, quando mettiamo Forever young degli Alphaville, 99 Luftballons di Nena o Cosa resterà degli Anni ‘80 di Raf, ci sembrerà che il tempo non è passato…

lunedì 24 ottobre 2011

La signora Luisa

 

Uno dei tormentoni che hanno caratterizzato gli Anni ‘80 viene - come molti altri – dagli spot televisivi. Non dobbiamo dimenticare che è stato il loro decennio di lancio e creatività, grazie al fenomeno della nascita dei grandi network televisivi privati e al loro massiccio uso pubblicitario.

Ma chi è la signora Luisa? È un’energica donna delle pulizie che in uno spot del 1982 entra in casa come un ciclone e comincia a dialogare con la padrona:

- Signora Luisa! Ah, grazie di essere venuta!

- Luisa comincia presto, finisce presto e di solito non pulisce il water

- Non lo pulisce?

- No, perché nel water mette una schiuma attiva

- Una schiuma attiva nel water?

- Sì, Gled Magic Water

- Gled Magic Water…

- Rinfresca ad ogni scarico. Venga! Gled Magic Water ad ogni scarico produce una schiuma attiva che previene le macchie e dà un gradevole profumo. Gled Magic Water, la “schiumattiva” che mantiene il water pulito e profumato.

 

 

Quel “comincia presto, finisce presto e di solito non pulisce il water” entrò nelle battute di tutti i giorni nei più svariati contesti…

venerdì 14 ottobre 2011

Glory days

 

Glory Days uscì il 13 maggio 1985, quinto singolo estratto dal fortunatissimo Born in the USA di Bruce Springsteen. In realtà era stato registrato nella primavera del 1982, durante le sessioni per l’album e considerato subito uno dei pezzi di punta. Il testo narra di un uomo che ricorda i suoi “giorni di gloria” e rievoca le persone che ha conosciuto. La musica, composta con organo rock, piano honky-tonk, chitarra da garage-band e arricchita dal mandolino suonato da Steve Van Zandt, ebbe certamente una notevole parte nel successo del brano.

Glory Days salì al quinto posto dell’hit parade americana, riuscendo a portare nella top ten un’altra traccia dell’album, la quinta, come detto. Sul retro del 45 giri c’era Stand on it, un brano non presente in Born in the U.S.A.

 

GLORY DAYS

I had a friend was a big baseball player
back in high school
He could throw that speedball by you
Make you look like a fool boy
Saw him the other night at this roadside bar
I was walking in, he was walking out
We went back inside sat down had a few drinks
but all he kept talking about was
Glory days well they'll pass you by
Glory days in the wink of a young girl's eye
Glory days, glory days
Well there's a girl that lives up the block
back in school she could turn all the boy's heads
Sometimes on a Friday I'll stop by
and have a few drinks after she put her kids to bed
Her and her husband Bobby well they split up
I guess it's two years gone by now
We just sit around talking about the old times,
she says when she feels like crying
she starts laughing thinking about
My old man worked 20 years on the line
and they let him go
Now everywhere he goes out looking for work
they just tell him that he's too old
I was 9 nine years old and he was working at the
Metuchen Ford plant assembly line
Now he just sits on a stool down at the Legion hall
but I can tell what's on his mind
Glory days yeah goin back
Glory days aw he ain't never had
Glory days, glory days
Now I think I'm going down to the well tonight
and I'm going to drink till I get my fill
And I hope when I get old I don't sit around thinking about it
but I probably will
Yeah, just sitting back trying to recapture
a little of the glory of, well time slips away
and leaves you with nothing mister but
boring stories of glory days

 

GIORNI DI GLORIA

Avevo un amico che era un grande giocatore di baseball
quando era alle superiori
Poteva tirarti quella palla veloce vicino
Ti faceva sembrare stupido
L'ho rivisto l'altro giorno in questo bar lungo la strada
Io stavo entrando, lui usciva
Siamo tornati dentro insieme, ci siamo seduti e abbiamo bevuto qualche drink
Ma tutto ciò di cui continuava a parlare erano
I giorni di gloria, beh, ti sono passati accanto
Giorni di gloria negli ammiccamenti di una giovane ragazza
Giorni di gloria, giorni di gloria
Beh c'è una ragazza che se la passa bene in questo isolato
Ai tempi della scuola faceva voltare tutti i ragazzi
Prima o poi, un venerdì, mi fermerò
per un paio di drink dopo che avrò messo i bambini a letto
Lei e suo marito Bobby, beh, si sono lasciati
Ci scommetto saranno passati già un paio d'anni
Ci metteremo seduti semplicemente, parlando dei vecchi tempi
Racconta di come si sente piangendo
comincia a ridere ripensando
Ai giorni di gloria, beh, ti sono passati accanto
Giorni di gloria negli ammiccamenti di una giovane ragazza
Giorni di gloria, giorni di gloria
Mio padre ha lavorato 20 anni in fabbrica
e ora l'hanno lasciato a casa
E ora ovunque vada per chiedere lavoro
Gli rispondono che è troppo vecchio
Avevo 9 anni e lui lavorava
per la catena di montaggio della Mentuchen Ford
E ora sta solo seduto su un panchetto fuori dall'ingresso della Legione
ma non saprei dire cosa gli passa per la testa
Giorni di gloria, sì, che tornano indietro
Giorni di gloria che non abbiamo mai avuto
Giorni di gloria giorni di gloria
Penso che andrò al pozzo stasera
e berrò finché non sarò pieno
E spero che, quando sarò vecchio, non starò seduto da qualche parte a pensarci
ma probabilmente sarà così
Sì, semplicemente stando lì seduto cercando di riacciuffare
un po' della gloria, beh il tempo scivola via
e ti lascia senza niente se non
Noiose storie di giorni gloriosi

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